SECONDO CASO

Monoimpianto su un premolare

Le prossime illustrazioni e le didascalie vogliono sottolineare come malgrado il ridottissimo spessore della cresta ossea residua e la sua anomala inclinazione l'uso di una monolama a due tempi abbia permesso il ripristino dell'edentulismo.

   

Fig. 1 La forma implantare scelta per il secondo caso di monoedentulismo su un premolare superiore di sinistra. Fig. 2 Mancanza del primo premolare superiore di sinistra (1988). Fig. 3 L’apertura del lembo dimostra il ridottissimo spessore di questa cresta. Fig. 4 Inizio del solco chirurgico con l’aiuto della fresa di Geyer.

  
Fig. 5 L’approfondimento del solco con l’uso della fresa a fessura 700 XXL. Fig. 6 Il solco chirurgico netto, senza slabbrature, per l’introduzione di una lama “osteointegrabile” di Pasqualini. Fig. 7 L’impianto inserito correttamente: la spalla della lama deve essere affossata per circa 2 mm sotto la superficie della cresta ossa edentula (sinistra). A destra l’asse d’inserzione dell’impianto non consente al moncone preprotesico di essere parallelo con i denti contigui.
  
Fig. 8 L’impianto viene tolto (sinistra) ed il suo moncone non parallelo viene piegato con l’aiuto di un morsetto e di una pinza universale fino ad ottenere un corretto parrallelilsmo (destra). Fig. 9 Controllo del parallelismo ottenuto. Fig. 10 A sinistra si svita il moncone definitivo; a destra la radiografia.
  
Fig. 11 Sutura e avvitamento del moncone di guarigione in teflon (sinistra); la guarigione a 3 mesi dall’intervento (destra). Fig. 12 Lo svitamento del moncone in teflon (sinistra) e l’avvitamento con cementazione del moncone protesico definitivo (destra). Fig. 13 Preparazione “a finire” del moncone con fresa a fessura montata su turbina, uso d’acqua (sinistra) e posizionamento del filo retrattore prima dell’impronta (destra).
  
Fig. 14 L’impronta in Impregum dopo la rimozione del filo retrattore (1988). Fig. 15 A 3 mesi dall’intervento inseriamo una corona provvisoria modellata allo scopo di guidare la guarigione dei tessuti molli per il ripristino di una corretta morfologia estetica della gengiva. Fig. 16 La corona definitiva in oro-porcellana.
  
Fig. 17 La sua cementazione ed il controllo dell’occlusione statica. Fig. 18 Particolare dei movimenti di lateralità nella disclusione destra e sinistra. Fig. 19 La radiografia del caso ultimato (1988).
     
Fig. 20 Il volto del giovane paziente con l’impianto a lama e la corona artificiale (1988). Fig. 21 Il controllo a 10 anni (1998). Fig. 22 Particolare dell’occlusione statica della corona artificiale. Fig. 23 La radiografia di questo monoimpianto in equilibrio statico e dinamico (1998). Fig. 24 Lo stesso caso rivisto nel settembre 2009. Fig. 25 La radiografia di controllo (2009).

Torna a "CASI CLINICI"