PRIMO CASO

Monoimpianto a lama sostitutivo di un incisivo centrale superiore eseguito in un ragazzo sedicenne (1972). Ripubblicato nel 2010, è il caso con la maggior durata nel tempo al mondo (42 anni) tuttora perfettamente funzionante.

È in sito da 42 anni senza alcun appoggio ai denti vicini. Eseguito nel 1972, fu lasciato senza moncone protesico per tre mesi. Tolto il teflon vi fu avvitato il moncone protesico e cementata la corona in porcellana. Ricontrollato dopo sei anni, fu presentato al Congresso Nazionale dell’Associazione Medici Dentisti Italiani del 1978 a Milano e pubblicato su riviste nazionali ed internazionali. I controlli fotografici e le radiografie, eseguite 38 anni dopo, attestano la perfetta osteoinclusione del monoimpianto. Interessanti le modifiche del volto del paziente, che imberbe all’atto dell’immissione del monoimpianto (quando aveva 16 anni!), ora presenta i segni dell’età! Alla sua durata, oltre che la protezione dell’osteogenesi riparativa, contribuì il rispetto dell’occlusione statica e dinamica, come è dimostrato nelle ultime illustrazioni (figg. 1-15).

   
Fig. 1 Perdita dell’incisivo centrale superiore di sinistra in un ragazzo di 16 anni (1972). Fig. 2 Apertura del lembo e creazione del solco chirurgico. Fig. 3 Monoimpianto originato dalla lama madre polimorfa senza moncone appena inserito. Fig. 4 Aspetto della mucosa guarita dopo 3 mesi intorno al moncone protettivo di teflon.
   
Fig. 5 Il moncone protesico definitivo (sinistra); la corona singola in oro-porcellana appena inserita (destra). Osservare il mento imberbe del ragazzo (1972). Fig. 6 Radiografia del caso ultimato. Fig. 7 L’analisi radiografica dopo 27 anni. È dimostrabile l’assenza di qualsiasi recessione dei tessuti includenti (1999). Fig. 8 La corona in oro-porcellana dopo 27 anni (sinistra); la prova di trazione di 5 elastici da ortodonzia dimostra la tenuta di questo impianto (destra).
  
Fig. 9 Il sorriso del paziente ormai adulto. Fig. 10 La bocca del paziente in occlusione centrica. Fig. 11 La disclusione canina verso destra impedisce i precontatti dinamici su tutti i denti frontali (sinistra) come nella protezione dei denti frontali durante la disclusione canina controlaterale (destra).
   
Fig. 12 Il follow-up a 38 anni (2010). Fig. 13 Al controllo radiografico non è riscontrabile alcuna modifica del tessuto osseo perimplantare. Fig. 14 Aspetto clinico dopo 38 anni (2010). Fig. 15 L’ingrandimento radiografico evidenzia la formazione di una “lamina dura” (frecce) intorno all’impianto.

Torna a "CASI CLINICI"